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Dopo le proteste di Paese Notizie è stato risoluto in contratto del vecchio locale: il Comune pagava circa 5 mila euro l'anno per un museo che era chiuso...Adesso l'assessore Rizzo ha avviato il trasloco nel nuovo locale in via Alessandro Volta
Certe volte pare che denunciare la cattiva amministrativa della cosa pubblica funzioni. Certo, fare la voce grossa non serve se per anni il Comune ha continuato a pagare quasi 5 mila euro ogni 12 mesi per i locali del museo etnoantropologico, in via Madonna del Ponte. Mentre il museo rimaneva chiuso.
Fortuna che un giorno è arrivato il giovane assessore Vito Rizzo, che si è messo subito al lavoro procedendo alla risoluzione del contratto. E in questi giorni, il Comune ha affidato a una ditta di traslochi il trasporto di tutti gli oggetti contenuti nei vecchi locali dentro la nuova struttura che ospiterà il museo. Si tratta di un magazzino che è stato confiscato per mafia a Vito Coraci, uomo d'onore d'origini alcamesi e che l'Agenzia del Demanio ha messo a disposizione del Comune. L’immobile è situato in via Alessandro Volta, una traversa del corso principale a due passi dalla piazza Rettore Evola.
Il prossimo passo, auspicato da tutta la cittadinanza e voluto anche dall'assessore Rizzo, riguarda l'intestazione dell'immobile a Francesco Mirabella, “Ciccio” per tutti i balestratesi, che prima di passare a miglior vita contribuì non solo alla manutenzione del museo ma anche al decoro di Balestrate anche con piccoli gesti.
Dopo il museo etnoantropologico il Comune farebbe bene, e questo appello lo facciamo noi, a strutturare un “museo del mare” facendo leva sui pescatori locali, raccogliendo testimonianze e contribuendo così non solo a rinnovare la tradizione ma a caratterizzare, nel piccolo, l'identità marinara di Balestrate. Facciamo partire il cronometro: quanto tempo ci vorrà?
Ultimo aggiornamento : 14-01-2010 14:34
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