Sette mesi per risolvere una questione burocratica che poi non si è risolta affatto. Sessantadue giorni per una risposta. E poi tutta una serie di strane circostanze, di “ostacoli” che il Comune di Balestrate avrebbe eretto nei confronti di Marina di Balestrate Navigando, la società che gestirà il porto di Balestrate per i prossimi venti anni. Come i circa sei giorni che sarebbero passati per portare una richiesta dal piano terra al primo piano.
E così, accade che il porto di Balestrate rimarrà chiuso anche questa estate. Ma la società che gestirà la struttura non ci sta e ha presentato un ricorso al Tar nel quale non solo ritiene che il Comune abbia espresso un parere illegittimo, ma si trovi in una posizione di “conflitto di interessi”. In realtà, quel parere non sarebbe mai conretamente arrivato dopo sette mesi.
La gara d’appalto bandita dalla Regione per gestire il porto vide in corsa fino alla fine due soggetti: uno era l’associazione temporanea d’impresa formata appunto da Italia Navigando, Motomar e Marina di Villa Igiea. L’altra era la società mista formata da Ustica Lines e Comune di Balestrate. Quest’ultima fu esclusa dopo una guerra fatta di ricorsi amministrativi.
L’associazione temporanea d’impresa, vinta la gara, ha costituito la società Marina di Balestrate, che è entrata in possesso del porto. Per avviare la stagione estiva, era pronta a piazzare alcune piattaforme ma solo temporaneamente. Ma dal Comune è arrivato “una specie di parere contrario, un ni” dicono dalla società, che ha di fatto bloccato l’entrata in funzione del porto
Il 7 giugno si è tenuta una riunione presso l’assessorato regionale al Territorio, ma ancora nulla di fatto. Nel frattempo, su Marina di Balestrate Navigando, che avrebbe 12 milioni di euro di investimenti bloccati, si sono addensati alcuni dubbi: come mai di fronte a questi ostacoli non ha preso alcun provvedimento?
E invece alla fine il provvedimento è arrivato. Marina di Balestrate ha incaricato un legale di procedere con un ricorso al Tar. Un ricorso di una trentina di pagine di cui daremo i dettagli nelle prossime ore. Ma possiamo anticipare che il contenuto è piuttosto pesante nei confronti del Comune di Balestrate, accusato in un’altra lettera di “conflitto di interessi” e di aver ostacolato l’entrata in funzione del porto.
E intanto la struttura rimarrà chiusa quasi sicuramente anche questa estate. Un porto la cui costruzione è durata oltre 50 anni, costato oltre 60 miliardi delle vecchie lire e affidata in gestione dopo una gara d’appalto durata ben cinque anni. Dall’amministrazione, manco a dirlo, il più assoluto silenzio.


e poi non ha ragione Tremonti a dire che certi aministatori del Sud sono dei cialtroni ? spero che italia navigando faccia causa al comune e che la vinca !
ma si può campare, amministrati da incompetenti ? magari chissà quali mazzette aspettano in Comune e dintorni…. e se non arrivano, addio porto… poi magari ci si mette qualche cosca pseudo locale e incendia tutto, come è accaduto l’anno scorso. Allegria..
( e intanto, se la strada non c’è, o devia perchè in mezzo c’è un fabbricato di mafiosi che nessuno ha il coraggio di abbattere, ( “ma a mia cu mu fa’ fari ? si saranno detti ) come ci arrivi al porto ?
mi riservo di dare al momento un giudizio jn merito. perchè mi trovo impreparato
lo darò appena possibile.
Dove è possibile comprare il libro sul porto?
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