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L’aumento della tassa sui rifiuti a Balestrate
Ecco come è andata in Consiglio comunale

Posted by Alessandra Ferraro on lug 1st, 2010 and filed under Balestrate. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Tutto iniziò con la nascita degli Ato rifiuto. Un sistema che serviva per migliorare la gestione dei rifiuti in Sicilia. Che fosse il miglior modo, non lo sapremo mai. Perchè i politici(anche quelli che oggi danno la colpa alla politica) utilizzarono quel sistema per sistemare amici e parenti. Insomma, solo politico in malafede può dire che la colpa del cattivo funzionamento degli Ato è della politica.

Oggi noi paghiamo il prezzo di una cattiva gestione. Il Comune di Balestrate deve pagare bollette salate all’Ato. E per evitare che ci siano nuove crisi, la Regione ha imposto ai Comuni di dover coprire in bilancio queste cifre.

E arriviamo così ai giorni nostri. Quando il Consiglio di Balestrate, così come tanti altri Comuni, si è trovato costretto a dover trovare le somme per coprire la spesa.

A conti fatti, per saldare il debito di 240 mila euro nei confronti dell’Ato, il sindaco Tonino Palazzolo e i suoi assessori, tra cui l’addetto ai rifiuti, Leo Cuzzilla, hanno ritenuto necessario un aumento del 35%.

A questo punto l’opposizione si è ribellata. E si sono ribellati pure l’ex capogruppo Salvatore Ferrara e il consigliere Gabriella Vitale. Loro dicevano questo: è possibile trovare altre somme per evitare un aggravvio sulle tasche dei cittadini? Lunedì il Consiglio è stato rinviato a mercoledì. Di mezzo, c’è stata la riunione di giunta di martedì, durante la quale sindaco e assessori hanno cercato di tagliare alcune spese per diminuire, scusate il gioco di parole, l’aggravio del 35 per cento.

Ma l’unica voce del capitolo che hanno individuato è stata quella della loro indennità, che al lordo arriva pure a 1.200 euro. Un’indennità che si erano già decurtata ma che adesso sembravano volersi togliere del tutto in modo da aumentare la tassa sui rifiuti solo del 30 per cento.

Ma l’opposizione si è ribellata. Per esempio, Vito D’Anna, ha fatto questo ragionamento: “Perchè non tagliare pure i 20 mila euro dati al segretario dopo che è stato nominato pure dirigente generale, e i diecimila euro dati all’avvocato di fiducia, e i 15 mila euro per il nucleo di valutazione, e le indennità aumentate al massimo possibile date ai capi area e ai rispettivi vice?”.

No, quelle spese non sono state toccate. Andiamo al Consiglio di mercoledì. Il capogruppo di maggioranza “rigetta” pure il taglio delle indennità. Quindi l’aumento della tassa sui rifiuti, prospettato da sindaco e assessori, torna nuovamente al 35 per cento.

Al momento del voto, l’opposizione di Vito D’Anna esce dall’aula. Se facesse altrettanto il gruppo di Benedetto Lo Piccolo, verrebbe a mancare il numero legale e salterebbe tutto, col rischio forse pure di uno scioglimento del Consiglio. Lo Piccolo dice di essere rimasto e di avere votato contro l’aumento per senso di responsabilità. C’è stato un accordo col sindaco? Non si sa. Gabriella Vitale si astiene, sostenendo invee di avere errato e di aver voluto votare contro. Resta la seconda astensione in temi su cui è contraria (l’ultimo era stato sulla questione porto). Ferrara e gli altri due del gruppo di Vitale votano a favore facendo mettere a verbale che si sono sentiti “obbligati” dalle possibili conseguenze di un voto contrario.

Alla fine, la tassa sui rifiuti a Balestrate aumenta del 35%. Sindaco e assessori conservano le proprie indennità e scaricano le “colpe” sul Consiglio. Il sindaco tutela quegli incentivi dati a impiegati e consulenti che gli torneranno forse utili in campagna elettorale. E tutti vissero felici e contenti (tranne i cittadini che pagheranno tasse più salate).

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