Alcamo da applausi all’Esseneto di Agrigento dove infligge una sconfitta all’Akragas capolista.
Partenza sprint dei bianconeri che vanno subito sul 2-0. Poi amministrano. Vittoria del gruppo con qualche novità di formazione dal primo minuto. In porta va ancora Durantini. Difesa tutta senior con Piccolo, Perricone, Bonino e Scrozzo. Centrocampo con Pirrone e Lunetto con esterni Unniemi e il giovane Palermo. In Attacco Papania e Vabres che hanno fatto impazzire i locali.
SI parte subito con proteste bianconere al quarto, quando a seguoto di un angolo, Piccolo colpisce di testa e la palla termina fuori a seguito di un presunto tocco di mano di Morgana.
Un minuto dopo l’Alcamo passa. Scrozzo verticalizza per Vabres che a tu per tu con Infantino lo trafigge con un preciso tiro.
L’Akragas prova a reagire al colpo subito con Carbonaro che arriva davanti a Durantini con l’etremo difensore bianconero che riesce a deviare il tiro sulla traversa.
Ma l’Alcamo è vivo più che mai, tant’è che all’11esimo raddoppia. Il giovane Papania serve dentro l’area Piccola Vabres che viene agganciato fallosamente. L’Arbitro decreta il rigore. Dagli undici metri va lo stesso attaccante palermitano che non sbaglia e realizza la propria doppietta personale.
Nella ripresa sono gli agrigentinisotto di due reti che devono fare la partita e ci provano al terzo con Carbonaro che a porta praticamente libera sbaglia.
Al 18esimo Bennardo mette dentro, ma il direttore di gara annulla per un presunto tocco di mani dello stesso attaccante biancoazzurro.
Tre minuti piu tardi segnano i locali con Guastella che dal vertice sinistro dell’area di rigore supera Durantini e accorcia le distanze.
Ma non è finita perché l’Alcamo non subisce il colpo e anzi chiude il match in pieno recupero al 95esimo quando guadagna un altro calcio di rigore per l’atterramento di Candido a seguito di una sua incursione in area. Espulsione pe ril portiere locale. Batte Iovino dagli undici metri e fissa il finale sul 3-1.
L’Alcamo batte la capolista e si porta a soli due punti dalla vetta.

