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Osteopatia e Kinesiologia come trattamenti emozionali

Osteopatia e Kinesiologia come trattamenti emozionali

L’Osteopatia insieme alla Kinesiologia rappresentano assieme, un grandissimo aiuto per cercare di rallentare o i molti casi, bloccare, le sintomatologie che nascono dalle nostre emozioni.

Tutte le emozioni, insieme agli stati d’animo, accompagnati dai pensieri influenzano davvero moltissimo sulla nostra salute. 

Negli ultimi 10 anni, in Italia, gli approcci olistici e di medicina alternativa, anche nel campo della medicina tradizionale, sono sempre più stati integrati da molti specialisti.

Ad esempio nei Paesi Nordici, la Kinesiologia viene sfruttata tantissimo anche dai medici tradizionali, come metodo di indagine e diagnostico di moltissime patologie, tanto che chirurghi o medici di base si qualificano anche come kinesiologi per integrare le discipline.

Oggi anche nel nostro Paese questi metodi stanno venendo sempre più sfruttati all’interno del mantenimento psico-fisico della persona; è bene usufruire di maggiori informazioni sulle più recenti tecniche olistiche, di kinesiologia, neuroscienze o per informazioni sulla osteopatia, tramite i siti dei migliori operatori olistici attuali.

Tutti i segnali che il nostro corpo riesce a trasmetterci, riuscendo ad ascoltarli e sapendoli leggere, hanno come scopo principale quello di riuscire a farci renderci conto, di cosa il nostro corpo vuole insegnarci, o di cosa vorrebbe avvisarci.

I nostri avi con le loro perle di saggezza ci insegnavano già a capire la relazione tra un organo e le nostre emozioni; espressioni come:

 “mi sto mangiando il fegato dal nervoso”, oppure “mi sono fatto la pipì addosso dalla paura”, sono frasi strutturalmente legate a principi basici emozionali, la prima di fatto indica la rabbia, mentre la seconda indica la paura.

Ormai è strettamente collegato il dialogo tra organi ed emozioni: la rabbia agisce sul fegato e la vescica biliare, l’eccessiva gioia influisce sul cuore, le preoccupazioni influiscono su stomaco, milza e pancreas, la paura infine, influisce su reni e vescica. 

Questa sindrome prende il nome di somatizzazione. 

Che cos’è esattamente la somatizzazione e come viene affrontata in osteopatia?

La somatizzazione verso un organo o un’emozione, è una sindrome tramite cui la persona sperimenta una rilevanza verso un sintomo doloroso di tipo emotivo, in particolar modo attraverso una sintomatologia fisica.

La somatizzazione di una sintomatologia può presentarsi in maniera frequente e comune, basta fermarsi a pensare quanti siano i problemi possibili esistenti, oppure quante malattie possono insorgere.

Un esempio su tutti è il sovraccarico di stress, l’ansia oppure la “oggi tanto in voga” depressione. 

Nel nostro indottrinamento che fin da piccoli ci hanno insegnato, pensiamo che queste somatizzazioni possano essere risolte solo ed esclusivamente attraverso la competenza medica della medicina chimica moderna.

Mentre invece si tratta di veri e propri travasi emotivi in eccesso, che andranno a muoversi sugli organi vitali del corpo umano.

Infatti le situazioni emotive forti come gli shock, ad esempio, possono creare delle vere e proprie ferite emotive che risultano invisibili ma che riescono a tradursi nel tempo in problemi fisici ed anche viscerali. 

Quindi risulta molto chiaro che lavorando sulla parte emotiva, si agisce anche sul fisico e viceversa.

La relazione che agisce sulla parte viscerale ed emotiva è sicuramente molto complicata e complessa, perché le reazioni delle sintomatologie sono legate alla soggettività dell’individuo.

La Kinesiologia insieme all’Osteopatia ne tengono profondamente conto, non in maniera superficiale ma anzi, prestano molta attenzione a tutto l’insieme che riguarda e costituisce l’essere umano, nella sua totalità.

Naturalmente ogni individuo è a sè, ed ogni persona può avere una reazione completamente diversa da un’altra, dopo uno specifico trattamento Osteopatico, Kinesiologico, Riflessologico o di qualsiasi altra disciplina olistica. 

I punti deboli degli organi ed il loro recupero nell’osteopatia

Ogni persona possiede un suo punto debole, ossia un organo che può essere più vulnerabile degli altri. 

Tutto questo può avvenire per una trasmissione genetica, oppure, molto probabilmente, di riflesso ad uno stile di vita completamente errato.

Un’altra situazione da tenere conto è anche in base all’educazione che abbiamo ricevuto: le nostre emozioni sono state più o meno espresse oppure represse durante la nostra vita?

Dovrebbe risultare fondamentale riuscire ad ottenere una grande conoscenza di noi stessi ma soprattutto dei nostri limiti, cercando di avere una corretta alimentazione e cercando ad ogni cambio di stagione, di svolgere una disintossicazione del fegato e mantenere uno stile di vita sano ed equilibrato.

Il professionista in Kinesiologia ed in Osteopata dovrà trattare e risolvere le problematiche di tipo prettamente fisico che vengono causate dalle emozioni, prima di tutto trovando le emozioni in questione che possono emergere anche in base alla postura, al tipo di tono muscolare della persona ed anche alle strutture scheletriche del corpo. 

In seguito si andrà a studiare le metodologie di tipo operativo ed i trattamenti da poter svolgere su ogni caso specifico e personale.

Come possono le nostre emozioni influenzare il nostro corpo?

la stretta connessione tra la mente ed il nostro corpo è riconosciuta da lungo tempo all’interno del settore millenario della medicina olistica, ma sembra che allo stato dei fatti attuali, ben pochi medici tradizionali la mettano in atto.

Infatti questa connessione è quasi sempre più ampia di quanto molti possano pensare, ad esempio, sapete che potreste creare un danno allo stomaco (sviluppare un’ulcera) in poche ore di fortissimo stress?

All’interno del nostro cervello iniziano a prendere forma le nostre emozioni, quando un’emozione diventa troppo violenta, il nostro cervello mette in scarico sul nostro corpo la sua energia.

I nostri organi sono destinatari dell’emotività scaricata dal nostro cervello, tutto questo può causare una risposta di tipo psicosomatico, danneggiando momentaneamente, o in casi gravi, permanentemente, un nostro importante organo.

Per fare un esempio un poco più pratico: esistono persone che prima di svolgere un esame importante oppure un appuntamento importante lavorativo (un colloquio od altro), possono vivere una sintomatologia di nausea o vomito, oppure problemi intestinali come dissenteria; cosa da ricordare soprattutto è che esistono notevoli ed importanti differenze tra gli organi.

Questo deve farci riflettere come ogni singola persona abbia un punto debole, ovvero una parte del corpo che risulta notevolmente più vulnerabile di altre, questo diventa il l’obbiettivo ed il bersaglio di una principale fonte di stress.